In molte location il rito, l’aperitivo e la cena si vivono nello stesso spazio, con lo stesso sfondo che torna identico in ogni foto della giornata. A Tenuta Monticello succede il contrario: sette ambientazioni diverse — tre per il rito, tra cui il nuovo bosco privato, e quattro per il resto della festa — si susseguono nella stessa giornata, mentre la cucina interna segue ogni portata dall’inizio alla fine e lo stesso team accompagna gli sposi dalla prima visita fino a un massimo di 160 invitati.
Quante ambientazioni ci sono e come sono organizzate?
Sono sette, e non si ripetono mai nella stessa funzione. Le prime tre sono riservate al rito: il bosco privato — silenzioso, tra alberi alti, aggiunto di recente — e altre due che si scoprono solo in visita, perché il team costruisce insieme agli sposi quale scena raccontare per prima. Le altre quattro accompagnano il resto della giornata: terrazza panoramica, corte dei gazebi, e due spazi coperti pensati anche come piano B. Per voi significa una cosa semplice: ogni ora della giornata ha un fondale diverso, quindi ogni foto dell’album — dal sì al ballo — arriva da un posto diverso.
Dove si celebra la cerimonia?
Immaginate di arrivare al bosco privato: gli alberi assorbono i rumori della tenuta, e per qualche minuto sembra che il resto del mondo si sia allontanato. È lì che pronunciate il vostro sì, in una bolla di silenzio che nessun’altra ambientazione della tenuta riproduce. Le altre due location del rito restano da scoprire in visita — non per tenerle nascoste, ma perché la scena giusta si scegli guardandola, non da una foto. Per i vostri ospiti significa arrivare, sedersi, e trovarsi già in una scena diversa da quella che vedranno un’ora dopo.
Come si passa dal rito al resto della giornata?
Finita la cerimonia, non tornate tutti nello stesso salone: vi spostate verso il giardino, la veranda climatizzata, gli spazi esterni. Gli ospiti si muovono, fotografano, si mescolano — la veranda protegge il buffet anche nelle giornate più calde, così il flow non si interrompe mai per il caldo o per il caso. Una coppia che si è sposata qui racconta che, guardando le foto a distanza di mesi, si accorge di quante scene diverse ha attraversato quel giorno senza nemmeno pensarci in quel momento: il passaggio da una scena all’altra è pensato apposta per non farsi notare mentre accade.
Dove si cena e dove si taglia la torta?
La cena può svolgersi in terrazza — con la vista che si apre sul Parco del Ticino e sul Monte Rosa quando il cielo lo permette — o in tensostruttura, o nelle sale interne. Il taglio della torta trova la sua scena più fotografica negli spazi verdi del parco, con luci e audio pensati per quel solo momento. Più di una coppia, tra le testimonianze raccolte, racconta di aver ricevuto complimenti spontanei dagli ospiti sulla qualità del cibo e sulla cura del servizio — non richiesti, arrivati durante la festa. Chi ha vissuto l’aperitivo in veranda si ritrova, poche ore dopo, sotto le stelle: stessa giornata, tre luci diverse.
Cosa succede se piove il giorno del matrimonio?
Tensostruttura, sale interne e veranda fanno parte delle sette ambientazioni fin dal primo giorno di progettazione, non entrano in scena solo quando il meteo va storto. Per voi questo significa una cosa concreta: non passate da un piano A curato a un piano B improvvisato. Cambiano gli spazi, non la cura con cui vengono allestiti — e chi guarda le foto, anni dopo, non riesce a dire se quel giorno pioveva o no.
È possibile celebrare il rito civile in una delle ambientazioni?
Sì: il rito civile con valore legale si celebra in loco, in una delle tre location riservate alla cerimonia. Potete vivere l’intera giornata — dal sì alla cena — senza uscire mai dalla tenuta, con lo stesso team che vi segue dalla mattina alla notte.
Quanti invitati possono partecipare?
Fino a 160. Le sette ambientazioni permettono di distribuire la giornata su più spazi anche con numeri importanti: gli ospiti non restano seduti nello stesso salone per ore, ma si spostano con voi, scena dopo scena — è uno dei motivi per cui, tra le recensioni raccolte, più di una coppia racconta che gli invitati non hanno smesso di parlarne per settimane.
Si può visitare la tenuta prima di scegliere?
Sì. La consulenza gratuita di novanta minuti si svolge quasi sempre in sede e serve esattamente a questo: camminare tra le sette ambientazioni, capire come si susseguono nel corso di una giornata vera, e conoscere di persona chi vi seguirà — spesso Nadia e Siro stessi, secondo quanto raccontano gli sposi che sono già passati di qui.
Perché cambiare scena sette volte nella stessa giornata fa la differenza?
Perché tra un anno, quando riaprite l’album, non trovate sette foto uguali con lo sfondo diverso: trovate sette scene diverse, ognuna con la sua luce, il suo rumore, il suo momento. Per i vostri ospiti significa una giornata che si muove con loro. Per voi, un racconto per immagini invece di un’unica fotografia ripetuta sette volte.